Liveticket - Prestampa biglietti
Liverock, tutti i concerti in Italia

HOME - CONCERTI - RECENSIONI - ARTISTI  - MERCATINOLOCALI - FESTIVAL - MURO - LINKS - NON SOLO MUSICA

11 marzo 2010 17:13     

Quello che c’è intorno a “Quello che non c’è”

di Guerriero Guerrieri

Caro Manuel, cari Afterhours, mi hai atterrato, azzerato, il reset che hai premuto ha dato i suoi frutti, siamo di carne sai? Si che lo sai e lo hai fatto apposta, hai tolto la corrente e hai lasciato tutti al buio, quel buio che tu vedi così chiaramente, e sei rimasto lì a guardare, a vedere se prima o poi qualcuno si accorgeva che con la luce o senza non fa poi tanta differenza, tante sono le oscurità brillanti del nostro piccolo mondo, tante sono le oscenità ostentate sotto al sole, tante sono le brutalità nascoste sotto il cinismo dell’abitudine a tutto..allora io non ti conosco più, allora io voglio non ricordarmi più chi sei, allora voglio ignorare un attimo il passato, dimenticare che ho bevuto con te, dimenticare quello che mi hai detto, dimenticare la tua faccia da bambina triste e persa quando ti gridavano nudo ai concerti, scordarmi tutto il bene e il male di cui eri capace, voglio conoscerti da capo, voglio perdere il punto e ritrovarmi un linea tra le mani, la linea della serietà, la linea guida del tuo nuovo pensiero, la linea che hai tracciato a confine della tua arte/vita e capire se sei un visionario paranoico o il primo vero politico di questo paese sonnambulo... (continua)

 

   quello che non c'è

Una volta Manuel Agnelli faceva cantare ai giovani d’oggi di scatarrate su se stessi e loro ne sembravano felici, chissà se domani riuscirà a fargli dire  “..perciò io maledico il modo in cui sono fatto.. il mio modo di morire sano e salvo.. il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia Quello che non c’è..” rendendoli altresì felici di ciò che hanno detto... (continua )

    Il concerto:

Entrata ore 20.30 troppo presto…che cazzo si fa? Un buon sorso di vino può scaldarci e farci passare il bagnaticcio che la pioggia di due giorni ci ha lasciato addosso..0.20 di vino..ancora troppo presto..altro 0.20 di vino…ore 21.30 partono i Mercuri Rev, sicuramente gruppo rispettabile, ma stiamo aspettando gli Afterhours…manca ancora troppo tempo… Non li conosco bene...(mea culpa,mea culpa...).I Mercury Rev hanno stile, si presentano bene, camicetta strettina all'inglese, capello stile beattles, sound raffinato, suonano il miglior pop in circolazione, bravi, bravi... ma io ho fretta di passare oltre….( continua )

    discografia:

Germi

 

 

 

di Stefano

1.9.9.5. – Con l’inoculazione del germe assistiamo allo straordinario incipit del rock alternativo italiano. Un impatto devastante che lascia dietro di se terra bruciata. Canzoni al vetriolo che abradono l’anima, ipnotiche e ammalianti come serpenti tentatori. Dedicato a chi pensava che la (buona) musica non potesse essere cantata in italiano.

Hai paura del buio?

di Rossano

Le diciannove tracce di “Hai paura del buio?” sono sintomatiche di una formidabile evoluzione artistica. Pur rimanendo in tre le idee si moltiplicano: citazioni beatlesiane, ballate suadenti, mantra elettro-acustici si fanno largo tra urla strazianti e distorsioni esplosive.E’ il principio dell’era Afterhours.

Non è per sempre

   

 di Rossano

I nostri ci stupiscono ancora regalandoci nel 1999 questo disco perfetto cambiando “rotta e stile”. E’ il loro terzo capitolo in lingua italiana e sembra proprio che più in alto non si possa andare. Il trucco sta nel non offrire quello che il pubblico si aspetta?

Siam tre piccoli porcellin

 

di Stefano

Live non autocelebrativo con bonus cd contenente il concerto acustico registrato al teatro Annibal Caro di Civitanova Marche (MC). Punto di contatto tra vecchio e nuovo in cui si cerca di dare più ampio respiro alle composizioni. La furia si amalgama a percorsi d’atmosfera fine a trovare un perfetto e naturale equilibrio.In ultimo fa capolino una coda di topo zappiana (anche se lui, da lassù, mi starà mandando degli strali nel culo): unico inedito della raccolta e, ahimè, canto del cigno del Sig. Xabier Iriondo Gemmi.

     biografia:

Dopo il debutto con il mini-cd All the Good Children Go to Hell (segnalato dal Mucchio Selvaggio fra i 10 migliori dischi italiani degli anni '80), nel 1990 esce l'album d'esordio degli Afterhours, During Christine's Sleep, che lascia già intendere il talento rock del gruppo milanese. Nel 1993 esce l'album Pop Kills Your Soul. Nel 1995 il gruppo pubblica un nuovo album Germi, il primo interamente cantato in lingua italiana. L'album contiene i semi della filosofia Afterhours: melodia e rumore, cut-up nei testi, sperimentazione pop ed ironia. La critica musicale all'unanimità riconosce Germi come uno dei migliori esempi di rock fatto in Italia: il passaparola cresce ed il pubblico ai loro concerti si triplica in pochi mesi...(continua)

   IL LIBRO (di Chiara):

Qualche racconto tra realtà e visione.Qualche racconto, i testi di alcune canzoni, scritti a lettere bianche su pagina rossa, o al contrario. O in orizzontale. O solo su un angolo.

Qualche racconto, i testi di alcune canzoni e una manciata di pensieri. Pericolosi, poetici, vivi o dimenticati.Si rincorrono dietro la musica. A volte il carattere è troppo piccolo, eppure sono così invadenti. A volte il carattere è sproporzionato, trabordante, eppure sono così intimi...(continua)

 

 

Afterhours: in tour - sul web

Mescal