|
 |
|
Quello
che c’è intorno a “Quello che non c’è” |
|
di Guerriero Guerrieri
Caro Manuel, cari Afterhours, mi hai atterrato, azzerato, il reset che
hai premuto ha dato i suoi frutti, siamo di carne sai? Si che lo sai e
lo hai fatto apposta, hai tolto la corrente e hai lasciato tutti al
buio, quel buio che tu vedi così chiaramente, e sei rimasto lì a
guardare, a vedere se prima o poi qualcuno si accorgeva che con la
luce o senza non fa poi tanta differenza, tante sono le oscurità
brillanti del nostro piccolo mondo, tante sono le oscenità ostentate
sotto al sole, tante sono le brutalità nascoste sotto il cinismo
dell’abitudine a tutto..allora io non ti conosco più, allora io voglio
non ricordarmi più chi sei, allora voglio ignorare un attimo il
passato, dimenticare che ho bevuto con te, dimenticare quello che mi
hai detto, dimenticare la tua faccia da bambina triste e persa quando
ti gridavano nudo ai concerti, scordarmi tutto il bene e il male di
cui eri capace, voglio conoscerti da capo, voglio perdere il punto e
ritrovarmi un linea tra le mani, la linea della serietà, la linea
guida del tuo nuovo pensiero, la linea che hai tracciato a confine
della tua arte/vita e capire se sei un visionario paranoico o il primo
vero politico di questo paese sonnambulo... (continua)
|
|
quello che non c'è
Una volta Manuel Agnelli
faceva cantare ai giovani d’oggi di scatarrate su se stessi e loro ne
sembravano felici, chissà se domani riuscirà a fargli dire “..perciò
io maledico il modo in cui sono fatto.. il mio modo di morire sano e
salvo.. il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia Quello
che non c’è..” rendendoli altresì felici di ciò che hanno detto... (continua ) |
|
Il concerto:
Entrata ore 20.30 troppo presto…che cazzo si fa? Un buon sorso di vino può scaldarci e farci passare il bagnaticcio che la pioggia di due giorni ci ha lasciato addosso..0.20 di vino..ancora troppo presto..altro 0.20 di vino…ore 21.30 partono i Mercuri Rev, sicuramente gruppo rispettabile, ma stiamo aspettando gli Afterhours…manca ancora troppo tempo… Non li conosco bene...(mea culpa,mea culpa...).I Mercury Rev hanno stile, si presentano bene, camicetta strettina all'inglese, capello stile beattles, sound raffinato, suonano il miglior pop in circolazione, bravi, bravi... ma io ho fretta di passare oltre….( continua ) |
|
discografia:
|
Germi
di
Stefano
1.9.9.5. – Con
l’inoculazione del germe assistiamo allo straordinario incipit
del rock alternativo italiano. Un impatto devastante che
lascia dietro di se terra bruciata. Canzoni al vetriolo che
abradono l’anima, ipnotiche e ammalianti come serpenti tentatori.
Dedicato a chi pensava che la (buona) musica non potesse essere
cantata in italiano. |
Hai
paura del buio?
di Rossano
Le diciannove
tracce di “Hai paura del buio?” sono sintomatiche di una
formidabile evoluzione artistica. Pur rimanendo in tre le idee si
moltiplicano: citazioni beatlesiane, ballate suadenti, mantra
elettro-acustici si fanno largo tra urla strazianti e distorsioni
esplosive.E’ il
principio dell’era Afterhours. |
Non
è per sempre
di
Rossano
I nostri ci
stupiscono ancora regalandoci nel 1999 questo disco perfetto
cambiando “rotta e stile”. E’ il loro terzo capitolo in lingua
italiana e sembra proprio che più in alto non si possa andare.
Il trucco sta nel
non offrire quello che il pubblico si aspetta? |
Siam
tre piccoli porcellin
di Stefano
Live non
autocelebrativo con bonus cd contenente il concerto acustico
registrato al teatro Annibal Caro di Civitanova Marche (MC). Punto
di contatto tra vecchio e nuovo in cui si cerca di dare più ampio
respiro alle composizioni. La furia si amalgama a percorsi
d’atmosfera fine a trovare un perfetto e naturale equilibrio.In
ultimo fa capolino una coda di topo zappiana (anche se lui, da
lassù, mi starà mandando degli strali nel culo): unico inedito
della raccolta e, ahimè, canto del cigno del Sig. Xabier Iriondo
Gemmi. |
|
|
biografia:
Dopo il debutto con il
mini-cd All the Good Children Go to Hell (segnalato dal Mucchio
Selvaggio fra i 10 migliori dischi italiani degli anni '80), nel 1990
esce l'album d'esordio degli Afterhours, During Christine's Sleep, che
lascia già intendere il talento rock del gruppo milanese. Nel 1993
esce l'album Pop Kills Your Soul. Nel 1995 il gruppo pubblica un nuovo
album Germi, il primo interamente cantato in lingua italiana. L'album
contiene i semi della filosofia Afterhours: melodia e rumore, cut-up
nei testi, sperimentazione pop ed ironia. La critica musicale
all'unanimità riconosce Germi come uno dei migliori esempi di rock
fatto in Italia: il passaparola cresce ed il pubblico ai loro concerti
si triplica in pochi mesi...(continua) |
|
|
|
|
IL LIBRO (di Chiara):
Qualche racconto tra realtà e visione.Qualche racconto,
i testi di alcune canzoni, scritti a lettere bianche su pagina rossa,
o al contrario. O in orizzontale. O solo su un angolo.
Qualche racconto, i testi di alcune canzoni e una
manciata di pensieri. Pericolosi, poetici, vivi o dimenticati.Si
rincorrono dietro la musica. A volte il carattere è troppo piccolo,
eppure sono così invadenti. A volte il carattere è sproporzionato,
trabordante, eppure sono così intimi...(continua)
|
|
Afterhours: in tour - sul web
Mescal |
|