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31 luglio 2010 17:32     

Black Rebel Motorcycle Club - Take Them On, On Your Own

di Michele Piunti

Chissà se nel '47 i motociclisti che misero a ferro e fuoco la cittadina di Hollister, in California, immaginavano che quel gesto di ribellione sarebbe stato l'inizio di un mitologia che ha attraversato il secolo finendo dritta fino ai giorni nostri.
Certo, un raduno di Harleysti panzoni e dalle lunghe barbe argentate è, oggi, piu folklore che anarchia, ma cè' un momento, parlo degli anni cinquanta, in cui l' urgenza ribelle di un' intera generazione viaggia in giubbotti di pelle borchiati e su bicilindrici cromati dal caratteristico incedere roboante . Black Rebel Motorcycle Club è, nel 53, il nome della banda di Marlon Brando, che in "il Selvaggio" riprende gli eventi di Hollister e li consegna all' immaginario collettivo. Black Rebel Motorcycle Club è, oggi, il nome del trio Americano sul quale sono riposte molte delle aspettative riguardo Rock dei prossimi anni.
Insieme a Strokes e White Stripes, i BRMC rappresentano la prima pagina patinata del recupero garage-rock sessanta/settanta (e ottanta). Take them on, on your own (Virgin) è il secondo lavoro della band di Detroit, e arriva a due anni di distanza dall' esordio del 2001, per il quale si scomodarono elogi e meraviglie in quantità. Nessuna rivoluzione sonica, come due anni fa le canzoni sono costruite su accantivanti riff di chitarra e sul grooving di poderosi giri di basso, tanto che già dai primi episodi si è aggrediti da una decisa scarica elettrica energica e viscerale: l'uno due è fulminante.
Stop, il primo singolo, si svolge a partire da un groove devastante dal quale affiorano variazioni chitarristiche decisamente trascinanti: una 7Nation Army (White Stripes) in versione Dark. Questo è l'inizio, quasi a dichiarare: se è ancora possibile inventarsi un riff memorabile, i BRMC sono oggi fra i pochi, pochissimi, che possono farlo. Il livello di illuminazione compositiva non lascia indifferenti nella successiva Six Barrel Shotgun, Strokesiana e vintage, sorprende per il recupero di sonorità shoegazing e psicheliche sulla ipnotica In Like The Rose...  -->>>continua<<<--
 

    discografia: Black Rebel Motorcycle Club

 

Black Rebel
Motorcycle Club






1. Stop
2. Six Barrel Shotgun
3. We're All In Love
4. In Like The Rose
5. Ha Ha High Babe
6. Generation
7. Shade Of Blue
8. Us Government
9. And I'm Aching
10. Suddenly
11. Rise Or Fall
12. Going Under
13. Heart + Soul


Take Them On,
 On Your Own





01. Love Burns
02. Red Eyes And Tears
03. Whatever Happened To My Rock 'N' Roll (punk song)
04. Awake
05. White Palms
06. As Sure As The Sun
07. Rifles
08. Too Real
09. Spread Your Love
10. Head Up High
11. Salvation
 

>>tutti i singoli pubblicati<<

     live@Alcatraz::Milano- 30/11/03:
    
di Milena & Valeria
 

Fin dal primo sguardo alla platea presente per assistere al concerto dei B.R.M.C. ci si rende conto che quello che più conta stasera non è la musica della band; piuttosto il loro look, che tanto piace al pubblico milanese: sempre pronto a cogliere e seguire le nuove ondate come ci si cambia un vestito al mattino. Sotto questo punto di vista (vedi look e “coolness”) i tre “ribelli” non hanno deluso i propri fan, ostentando atteggiamenti distaccati e non curanti conditi da pose da manuale.
E se le prime file sembravano fotocopie della sopraccitata band, musicalmente non si può negare che i tre abbiano svolto i propri compiti; ovvero quelli incastonati perfettamente nel cliché del nuovo rock n’ roll, White Stripes e Strokes compresi. Davvero un peccato che non riescano ad aggiungere verve creativa al live, che è parso monocorde nonostante il trio abbia suonato per più di un’ora, intervallando sia pezzi nuovi che canzoni tratte dal fortunato album d’esordio. Per quanto riguarda la scaletta, l’apertura è affidata alle deboli “New song” e “In like the rose”...  -->>>continua<<<--

 

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     biografia:
 

Robert Turner - chitarra, basso e voce
Peter Hayes - chitarra, basso e voce
Nick Jago - batteria

 

I Black Rebel Motorcycle Club si formano nel 1998 per opera di Robert Turner (chitarra, basso e voce) e Peter Hayes (chitarra, basso e voce) i quali si conoscono tra i banchi del liceo a San Francisco.Cominciano a scrivere canzoni e a provare insieme nel loro garage realizzando un demo-tape su un registratore a quattro tracce. Successivamente completano la formazione inserendo in pianta stabile nella band il batterista Nick Jago. Il gruppo adotta per un breve periodo il nome di “The Elements”, cambiandolo poi per Black Rebel Motorcycle club, dal nome della gang di Motociclisti di Marlon Brando nel film del 1950 “The wild one” qui in Italia conosciuto come “Il Selvaggio”. I B.R.M.C. per le frequenti esibizioni dal vivo iniziano a farsi conoscere nell’area di Los Angeles e da subito attirano su sé le attenzioni della Virgin Records, la quale prende sotto contratto la band nel Marzo del 2000. L’album d’esordio dal titolo omonimo è registrato nello studio stesso della band ed esce nel 2001 conseguendo un notevole successo di critica e pubblico. Il sound del gruppo trae influenze dalla tradizione dark-psichedelica rappresentata da band come Velvet Underground, Joy Division, Jesus and Mary Chain ma anche da artisti come Primal Screm, Rolling Stones, Ride, Stone Roses e il Bob Dylan elettrico. Nel 2003 pubblicano “Take Them On, On Your Own” sempre per la major Virgin, nel quale i tre affrontano, approfondendolo, il recupero del rock n’roll più psichedelico e selvaggio che era stato già tema dominante nel bellissimo album d’esordio di due anni fa.
 

Black Rebel Motorcycle Club::  in tour - sul web

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