FESTIVAL
Jazz & cheese
Giaveno (torino)
21 - 24 luglio 2003
Per informazioni:
mamojazz@libero.it
JAZZ & CHEESE
MUSICA E GASTRONOMIA LOCALE A GIAVENO
Star del festival Regina Carter, Vana, Flavio Boltro e Nicola Arigliano
Per quattro giorni Giaveno, principale centro della Valsangone, a poco più di trenta chilometri da Torino, diventerà una piccola capitale della musica jazz di alto livello con la prima edizione di “Giaveno Jazz & Cheese”. Saranno quattro le serate nella suggestiva cornice del Parco Comunale, a due passi dall’antico centro cittadino, che vedranno sfilare un rappresentativo campionario delle star del firmamento jazzistico internazionale.
Si comincia lunedì 21 luglio con Diego Deiana e il Quintetto Hot Club di Torino e, a seguire, l’attesissima e talentuosa violinista Regina Carter con il suo quintetto. Martedì 22 sarà la volta del trio guidato da Luigi Martinale a introdurre i ritmi soft dell’americano Werner Gierig, da tutti conosciuto come Vana. Mercoledì 23 luglio, le Elle in Tones (4 voci femminili sulle tracce di Duke Ellington) apriranno la strada al sempreverde Nicola Arigliano, forse il più grande cantante jazz che abbia avuto l’Italia. Chiusura col botto giovedì 24 luglio con il duo Luigi Tessarollo-Fulvio Chiara e, a seguire, la tromba di Flavio Boltro, l’erede designato di Enrico Rava.
Alla musica saranno abbinate degustazioni di salumi, vini e altri prodotti della gastronomia locale, ma soprattutto dei formaggi della vallata, tra i più apprezzati a livello regionale, per un cocktail musica-cibo che sicuramente solleticherà i palati dei più raffinati intenditori.
Ingresso ai concerti 10 Euro, abbonamento alle 4 serate 35 Euro. Prevendite presso il Punto Informazioni Turistiche di Giaveno, piazza S. Lorenzo 34 (tel. 011-937.40.53).
Organizza l’Associazione Culturale Valsangone Jazz Club col patrocinio del Comune di Giaveno, della Regione Piemonte, dell’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Torino e della Pro Loco Giaveno. Direzione artistica affidata a Sergio Belcastro.
Info: mamojazz@libero.it – 335/830.09.35
Info per la stampa: 335/635.28.42 – ilfestival@virgilio.it
PROGRAMMA
Lunedì 21 luglio - ore 21.15 DIEGO DEIANA E IL QUINTETTO HOT CLUB DI TORINO
ore 22.15 REGINA CARTER QUINTET
Martedì 22 luglio - ore 21.15 LUIGI MARTINALE TRIO e TINO TRACANNA
ore 22.15 VANA TRIO + BRASILIAN PERCUSSIONS
Mercoledì 23 luglio - ore 21.15 ELLE IN TONES
ore 22.15 NICOLA ARIGLIANO QUARTET
Giovedì 24 luglio - ore 21.15 LUIGI TESSAROLLO, FULVIO CHIARA DUO
ore 22.15 FLAVIO BOLTRO QUARTET
Ingresso: Euro 10 – Abbonamento alle 4 serate Euro 35
Prevendite: GIAVENO, Punto Informazioni Turistiche, piazza S. Lorenzo
TORINO, Magazzino di Gilgamesh, piazza Moncenisio 13/b
infoline: 335.8300935 e.mail mamojazz@libero.it
21 – 22 – 23 – 24 luglio, Parco Comunale di Giaveno
FORMAZIONI
Lunedì 21 luglio - DIEGO DEIANA E IL QUINTETTO HOT CLUB DI TORINO
DIEGO DEIANA violino
MARC MASSELIN chitarra
MARCO PARODI chitarra
CHRISTOPHE ROMEO BERTHOMME KERLEAN chitarra
FRANCESCO BERTONE contabbasso
REGINA CARTER QUINTET
REGINA CARTER violino
WERNER “VANA” GIERIG pianoforte
CHRIS LIGHTCAP contrabbasso
ALVESTER GARNETT batteria
MAYRA CASALES percussioni
Martedì 22 luglio - LUIGI MARTINALE TRIO e TINO TRACANNA
LUIGI MARTINALE, pianoforte
STEFANO RISSO contrabbasso
PAOLO FRANCISCONE batteria
TINO TRACANNA sassofoni
VANA TRIO + BRASILIAN PERCUSSIONS
WERNER “VANA” GIERIG pianoforte
SEAN CONLY contrabbasso
ALVESTER GARNETT batteria
VINICIUS BARROS percussioni
Mercoledì 23 luglio - ELLE IN TONES
CHIARA CURTONI, voce
ERICA SOLLO, voce
IRENE ROTONDALE, voce
VALERIA BENIGNI, voce
SAVERIO MIELE, contrabbasso
GIO’ DIMASI, batteria
NICOLA ARIGLIANO QUARTET
NICOLA ARIGLIANO, voce
GIAMPAOLO ASCOLESE, batteria
ANTONELLO VANNUCCHI, pianoforte
ELIO TATTI, contrabbasso
Giovedì 24 luglio - LUIGI TESSAROLLO, FULVIO CHIARA
LUIGI TESSAROLLO, chitarra
FULVIO CHIARA, tromba
FLAVIO BOLTRO QUARTET
FLAVIO BOLTRO, tromba
ERIC LEGNINI, pianoforte
REMI VIGNOLO, contrabbasso
FRANCK AGULHON, batteria
INFORMAZIONI SUI GRUPPI (breve)
Lunedì 21 luglio
DIEGO DEIANA E IL QUINTETTO HOT CLUB DI TORINO
I nomadi Manouche sono discendenti del ceppo zingaro più antico. Giunto in Europa occidentale tra il XV e il XVI secolo, scelsero come sede di permanenza la Francia, l’Olanda, la Germania; in questi Paesi la cultura nomade entrò inevitabilmente in contatto con quella europea.
Nel corso degli anni trenta il chitarrista Django Reinhardt apportò un contributo espressivo allo sviluppo dello stile musicale manouche, fondendo le caratteristiche tipiche della musica nomade con il Jazz che in quegli anni cominciava ad arrivare da oltre oceano, creando uno stile particolarissimo. Nel 1934 Django creò con il violinista Stephane Grappelli il celebre Quintet du Hot Club de France, comprendente esclusivamente strumenti a corda.
Il genere proposto da DIEGO DEIANA E IL QUINTETTO HOT CLUB DI TORINO è uno swing dalle sonorità quasi “da camera”, ricco di influenze etniche della cultura zingara; il repertorio, che si rifà a quello del Quintet du Hot Club de France, comprende composizioni di Reinhardt ed i più noti standards jazz.
REGINA CARTER QUINTET
Regina Carter sta conoscendo da almeno cinque anni un sempre crescente successo. E’ considerata a tutti gli effetti l’erede di Stephan Grappelli e la più grande violinista Jazz degli ultimi tempi. Le maggiori riviste del settore la proclamano ogni anno vincitrice delle classifiche.
Nelle sue mani il violino diventa quasi una percussione: può esternare grazia ed eleganza ma spesso arriva ad esplorare i limiti dello spettro sonico per questo strumento.
A dicembre 2001 la Città di Genova ha invitato Regina Carter e il suo quintetto per un avvenimento eccezionale: il primo concerto con il famoso violino di Paganini, il Cannone, tenuto da un violinista non classico. L’evento ha riscosso unanimi consensi, regalando alla Carter una notorietà che ha varcato i talvolta ristretti confini del puro Jazz. Il progetto ha avuto la sua consacrazione all’inizio di quest’anno, con l’uscita del CD Paganini: After a Dream, un album storico ed emozionante, dove il quintetto di Regina si accompagna ad un’orchestra d’archi; il disco è una sapiente mistura di Jazz e Classica, con la voce potente ma nel contempo raffinata del “Cannone”.
Regina Carter ha al suo attivo numerosi CD pubblicati per la prestigiosa etichetta Verve; con il suo quintetto, tra cui spicca il pianista Werner “Vana” Gierig, suona abitualmente nei più famosi jazz club in tutto il mondo e nei festival più importanti.
Martedì 22 luglio
LUIGI MARTINALE TRIO e TINO TRACANNA
Luigi Martinale, Stefano Risso e Paolo Franciscone suonano insieme ormai da lungo tempo e l’intesa che sono riusciti a creare è la risultante di un lavoro profondo e continuo sul linguaggio del jazz. Tino Tracanna è un musicista che ha scritto pagine fondamentali nella storia del jazz italiano, sia con gruppi da lui diretti che con la partecipazione a celebrate e pluripremiate formazioni come il quartetto di Franco D’Andrea e il quintetto di Paolo Fresu, con cui ha suonato in ogni angolo del mondo.
L’incontro di questi quattro musicisti realizza la sua forma nella interpretazione delle composizioni di Luigi Martinale che, oltre al suo ruolo di pianista, guarda costantemente alla scrittura e all’organizzazione del collettivo come naturale mezzo di espressione.
VANA TRIO + BRASILIAN PERCUSSIONS
Werner “Vana” Gierig è uno dei più espressivi pianisti statunitensi, considerato dalla critica uno dei pochi in grado di stabilire un nuovo standard jazz. Nella sua intensa carriera artistica ha collaborato a vario titolo con numerosi musicisti, quali Regina Carter, Rachelle Ferrell, Lena Horne, George Howard, Special EFX, Najee, Warren Hill, Will Downing, Angela Bofill e molti altri. La musica di Vana è un miscuglio di Funk e ritmi latini con il suono del più classico piano-trio. La sua visione può essere definita una combinazione di contemporary-Jazz e di armonie lineari e raffinate.
Ai primi di dicembre è uscito il suo nuovo CD, intitolato A New Day, che vede la partecipazione di ospiti famosi, tra cui spiccano Regina Carter al violino e Duduka Da Fonseca alle percussioni.
Vana ha co-prodotto, diretto e suonato l’ultimo CD di Regina Carter, “Paganini: After a Dream”, uscito il 28 aprile, che rappresenta un disco storico poiché la violinista è la prima artista non classica al mondo ad aver avuto il privilegio di suonare il famoso “Cannone” di Paganini, un violino unico e prezioso.
Mercoledì 23 luglio
ELLE IN TONES
Il progetto ELLE IN TONES nasce dall’incontro di due irresistibili passioni: la musica afroamericana, con la sua poliedricità ritmica, melodica ed improvvisativa, e la polifonia vocale, così fortemente intessuta nella cultura musicale europea e da essa amorevolmente coltivata nei secoli.
In questo senso la scelta di cercare la fusione di tali elementi a partire dalle composizioni di Edward Kennedy (“Duke”) Ellington appare naturale, quasi imprescindibile, nel solco di chi ha saputo conciliare tradizione blues, musica popolare e musica classica d’arte in opere sprigionanti freschezza ed istintività.
ELLE IN TONES si avvale pertanto di quattro voci femminili (che costituiscono sia lo strumento armonico della sezione ritmica sia lo strumento solista), contrabbasso, batteria, percussioni africane e percussioni classiche, il tutto orchestrato con arrangiamenti rigorosamente originali basati sul repertorio di Duke Ellington.
NICOLA ARIGLIANO QUARTET
NICOLA ARIGLIANO può senz'altro essere considerato il più grande cantante di jazz che l'Italia abbia avuto. La sua professionalità, insieme alla grande personalità e carisma, che tra l'altro lo hanno fatto anche essere attore ed autore di brani musicali, gli hanno permesso di essere forse l'unico vero cantante di jazz che il nostro Paese abbia mai avuto.
Il fatto che abbia partecipato al festival di San Remo ed abbia conosciuto quindi il grande pubblico non lo ha mai allontanato da una sua forma di privacy che lo ha sempre contraddistinto e caratterizzato.
Il repertorio di Nicola Arigliano va dallo swing italiano ed americano degli anni '30, '40, '50 e '60 a tutta una serie di canzoni grottesche tipiche del suo personaggio, che ne hanno fatto e caratterizzato il repertorio.
Nicola Arigliano, con il suo CD "I sing ancora" del 1996, ha vinto il "Premio Tenco 1996", davanti ad artisti del calibro di Mina, Ornella Vanoni, Ivano Fossati, Gino Paoli ed Adriano Celentano.
Da allora sono usciti altri tre CD : "Nu' ritratto" della Onyx , "Italian crooner to the americans" della Philology, in cui Arigliano canta tutti standards americani, cosa veramente rara e l'ultimo, edito dalla Nun, "Go , man!", che sta riscuotendo un grandissimo successo di vendite e di critica.
Giovedì 24 luglio
LUIGI TESSAROLLO, FULVIO CHIARA DUO
“Musica del Piemonte tra passato e presente”
Si tratta di uno spettacolo basato sull’esecuzione in chiave contemporanea classica e jazzistica di brani tratti da melodie note della cultura musicale popolare piemontese. Un’originale operazione, sia per l’abbinamento sonoro del duo Tromba - Chitarra Classica, che per il materiale compositivo, mutuato dalla storia della canzone piemontese, abitualmente eseguito in modo folcloristico, e che in questo progetto viene particolarmente trattato sia armonicamente che ritmicamente e melodicamente, nella realizzazione di arrangiamenti originali per Chitarra Classica e Tromba.
FLAVIO BOLTRO QUARTET
Gli piacciono Willy Coyote, il nemico di Bip Bip, la luce e l'intimità, l'incisione del 1971 della 5a di Gustave Malher eseguita dall’Orchestra di Berlino, gli incontri fatti nei bar, il mi bemolle della tromba, la natura quando è selvaggia, la pesca alla trota con la mosca sulle cascate, la città quando è in fermento, la sala di casa sua piena di amici, la libertà che si respirava negli anni '50…… Avrebbe potuto diventare un chirurgo; invece, ha fatto della musica forte, potente e imprevedibile la sua vita. E, per riuscire a esprimerla, vent'anni fa è partito per New York alla ricerca della più bella, della più dolce e della più precisa delle trombe, una Bach da collezione, oggi introvabile.
La registrazione di un album dal 12 al 14 agosto, in uno studio di Antibes ricavato in una mansarda, il calore di un ritrovo fra amici, di un concerto vissuto insieme al pubblico in una sala stracolma: tutto questo è… 40°.
Insieme, questo gruppetto di amici ha dato vita a un'avventura che è solo agli inizi. Un quartetto pensato, voluto, che attendeva solo l'occasione propizia per uscire allo scoperto. Qui ci si occupa di tutto: dalla composizione agli arrangiamenti, dalla realizzazione alla direzione, senza mai risparmiarsi per poter dare il meglio in ogni istante. Flavio Boltro ne è l'ispiratore potente, fantasioso ed energico, grazie alla sua grande padronanza dell'armonia e alla sua tecnica eccezionale. Il suo è il jazz moderno, godibile e nostalgico di un'epoca che fa faville. Una musica che vuol dire qualcosa, creata da una tromba che conquista.