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QUICKSILVER MESSENGER SERVICE
di Giacomo Premoli
Formazione originale:
Dino Valenti: Chiarra e voce
Jim Murray : basso e successivamente voce e armonica
John Cipollina: Chitarra solista
Gary Duncan: Chitarra e voce
David Freiberg: Basso e voce
Greg Elmore: Batteria
In realtà non ci fu mai una formazione che comprendesse tutti gli elemeni di cui sopra. Inizialmente il gruppo venne formato da Valenti, Murray e Cipollina nel 1964. Dino Valenti, all'anagrafe Chester Powers, era un folk singer di San Francisco che, fiutata l'aria che tirava da Los Angeles e dall'Europa, decise di mettere insieme un gruppo rock per elettrificare la sua musica. A quei tempi Dino\Chester aveva già composto delle canzoni epocali come "Hey Joe" (sì, proprio quella di Hendrix) e "Get Together", ed era il musicista più ammirato e rispettato della bay area, oltre ad essere l'unico ad avere un manager. Così Dino contattò Murray e Cipollina per creare questa backing band, ma prima ancora di poter provare una sola volta Dino venne incarcerato per possesso di marjuana ed iniziò una lunga battaglia legale per ottenere la libertà, durante la quale si vide costretto a vendere i diritti delle sue canzoni per pagarsi l'avvocato. Per questo motivo Hey Joe viene spesso attribuita a persone diverse. Dino non uscì di prigione fino al 1969, ma nel frattempo venne scarcerato David Freiberg, un ex folksinger amico di Dino e di David Crosby, che venne indirizzato verso i due per continuare il progetto che Dino aveva sospeso. In questa formazione militò brevemente anche Skip Spence in veste di chitarrista, prima di lasciarli per formare i Jefferson Airplane. Con l'aggiunta di Duncan ed Elmore i Quicksilver trovarono la stabilità ed iniziarono a suonare un blues molto acido, e aperto all'improvvisazione incarnando lo spirito di San Francisco. Di queste prime esibizioni rimane come unica testimonianza il Live in San Josè, un bootleg molto valido e ricercato. Jim Murray lasciò nel 1966 per andare a studiare musica indiana ed i Quicksilver si ritrovarono ad essere un quartetto. Il nome Quicksilver Messenger Service era stato scelto in virtù del loro segno zodiacale; infatti erano tutti della vergine (per uno strano caso del destino Cipollina e Freiberg sono nati il 24 agosto, mentre Duncan ed Elmore il 4 settembre) e questo segno è governato da Mercurio (Quicksilver appunto). Mercurio come divinià svolgeva le funzioni di messaggero, il corridore con l'elmo alato, e messaggeri furono davvero i Quicksilver che suonavano lunghe jam già nel 1965, quando i Grateful Dead ancora suonavano bluegrass ed i Jefferson airplane si stavano formando su un folk rock basilare, anticipando certe sonorità che in seguito caratterizzarono i Doors... eppure il loro debutto discografico si fece attendere, anche a causa del fatto che nessuno di loro voleva impegnarsi in tours che andassero al di là della California, così nel 1967, mentre White Rabbit scalava le classifiche, i messaggeri aprivano i concerti ai Dead e agli Airplane che nel frattempo avevano imparato anche loro a dilatare le canzoni. Parteciparono comunque al festival di Monterey, a testimonianza del fatto che, comunque, godavano di una certa fama a livello locale.
L'occasione giunse solo nel 1968, quando due loro canzoni furono inserite nella colonna sonora del film "Revolution", insieme a pezzi della Steve Miller band e dei Mother Earth. La Capitol scritturò sia loro che Steve Miller, e i Quicksilver, all'alba del loro quarto anno di attività, poterono finalmente incidere in studio.
L'album risultante Quicksilver Messenger Service risultò essere un gioiellino di psichedelia ed un discreto successo di vendita. L'album coneneva alcune canzoni brevi ma d'impatto e due suites, "Gold and silver" e "The fool", che testimoniarono come loro sapessero fondere blues, psichedelia, jazz e influenze spagnoleggianti in maniera del tutto affascinante e naturale, dipingendo uno degli affreschi più veri della musica di San Francisco di quei tempi. Meglio ancora fece l'anno successivo Happy trails, il loro vero manifesto, essendo parzialmente registrato live, nonchè apice creativo. Le buone vendite del disco non aiutarono però il gruppo che perse Duncan. Al suo posto venne dall'inghilterra nientemeno che Nicky Hopkins, (già assiduo frequentatore della scena blues e pop inglese e collaboratore dei Rolling Stones), il cui piano impreziosì notevolmente il terzo album, Shady Grove.Shady grove segnò comunque un cambio di direzione, meno jams e più melodia, risultando comunque un disco eccellente. Dino Valenti nel frattempo era uscito di prigione e suonava insieme a Gary Duncan. I due si riunirono infine ai Quicksilver per registrare "Just for love", forse il loro ultimo disco decente. I Quicksilver erano ora un sestetto formato da Cipollina, Freiberg, Duncan, Valenti, Hopkins ed Elmore. Decisamente troppi galli nello stesso pollaio.
Si creò un asse interno che vedeva Duncan e Valenti a tiranneggiare da una parte e Cipollina e Hopkins a fare
resistenza dall'altro. alla fine furono gli ultimi due a cedere e abbandonarono la formazione a metà del 1970, durante le registrazioni di What about me?, segnando di fatto la fine del periodo d'oro dei messaggeri.
Anche Freiberg mollò il colpo per unirsi agli agonizzanti Jefferson Airplane. Mark Naftalin venne chiamato dalla band di Paul Butterfield a sostituire Hopkins e Mark Ryan imbraccia il basso che fu di Freiberg, ma ormai i giorni buoni sono lontani e ne risantono i due dischi successivi, Quicksilver e Coming Through, decisamente sotto tono. Nel 1975 Cipollina, Duncan, Freiberg, Valenti ed Elmore si riuniscono per Solid silver, senza peraltro rinverdire i fasti di un tempo. Cipollina passò da un gruppo all'altro, come i Copperhead (con il redivivo Jim Murray), i Raven, i Problem Child, Terry and the pirates, senza dimenticare la sua breve ma intensa militanze nel gruppo gallese dei Man, per Maximum Darkness, sempre portando avanti la qualità e l'anarchia che lo contraddistinguevano fino alla morte per polmonie nel 1989.
David Freiberg, come già detto si unì ai Jefferson starship e assaggiò il successo che gli fu negato nei giorni migliori.
Giacomo Premoli
Discografia:
QUICKSILVER MESSENGER SERVICE (Capitol) 1968
HAPPY TRAILS (Capitol) 1969
SHADY GROVE (Capitol) 1969
JUST FOR LOVE (Capitol) 1970
WHAT ABOUT ME? (Capitol) 1970
QUICKSILVER (Capitol) 1971
COMIN' THRU ( Capitol) 1972
SOLID SILVER (Capitol) 1975
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