Giunto con questo volume alla sua seconda uscita letteraria, la prima, "Prossima fermata Nostalgiaplatz" (Editrice Clinamen), infatti, risale al 2002, Stefano Lorefice si ripresenta con "Budapest swing lovers", breve raccolta di poesie. E' un opera particolare "Budapest swing lovers", alla quale è opportuno avvicinarsi al momento giusto, in modo da ricreare la personalità e le sfumature più nascoste di queste poesie; è un mondo fragile quello che è descritto in questi versi, fatto di sentimenti, storie, flash descrittivi di emotività e piovose metropoli notturne. Ogni verso, infatti, è la descrizione di una sensazione, parte di un microcosmo più ampio, dove tale descrizione si fonde a meraviglia in ambientazioni reali, la riva del Danubio, Malaga, Parigi, Milano, Budapest, ma anche strade, stanze di albergo, locali fumosi e metropolitane. Facendo scorrere le pagine del libro ci si ritroverà persi ad osservare questi luoghi, perfettamente ricreati dalle parole di Stefano, spesso accompagnati da un sottofondo di musica, componente importante ed inscindibile di queste poesie, capaci, realmente, di immedesinare il lettore nel loro "racconto", prendendolo per mano. "Budapest swing lovers" è un'opera dove uno stile impeccabile, gran classe e una vena poetica sempre ispirata e suggestiva convivono a perfezione. Un libro dove ogni parola è un bacio passato in esilio.