Le pagine di questo libro trasudano di storia- storia contemporanea- di uno dei fondamentali tasselli che compongono l’immenso puzzle della vita umana: la musica.
De Sanctis, autore di canzoni indimenticabili, racconta in
Non ho mai scritto per Celentano il suo rapporto costante con la musica, dai suoi primi approcci alle composizioni di evergreen come
Anima Mia dei
Cugini di Campagna, all’intensa
Padre davvero dell’indimenticabile
Mia Martini, fino ad arrivare ai successi di
Nek come
Laura non c’è, con il quale collabora costantemente.
Si avverte come il racconto della sua vita si intrecci con i versi delle canzoni, regalandoci meraviglia e stupore. Pagine ricche di emozioni che si alternano a numerose curiosità, stupore ed anche qualche lacrima. Un solo esempio,
In te, brano cantato a San Remo da un giovanissimo Nek trasformato in inno anti-abortista dalla stampa dell’epoca, aveva tutt’altre finalità.
E un unico “rimpianto” – anche se rimpianto proprio non è, ha ancora tempo per farlo- il non aver mai avuto modo di scrivere per
Celentano.
Un libro che non è una vera e propria autobiografia ma appare come una raccolta curata, un manuale di esperienze indimenticabili delle quali l’autore cerca di rendere partecipe le nuove generazioni.
Ha le parole giuste per puntare dritto al cuore.