Movie Star Junkies - A poison tree
(Voodoo Rhythm Records - 2010)
di Philip Di Salvo
I Movie Star Junkies sono di Torino. Nel loro curriculum figura Melville, album che due anni fa aveva davvero colpito tutti. Il nuovo A poison tree esce ora dopo un periodo di tempo in cui il quintetto ha suonato moltissimo in giro, meritandosi sul campo lo status di infuocata live band che gli viene riconosciuto. Non ho ancora avuto occasione di vederli all'opera su palco, ma le sonorità che i Movie Star Junkies mettono in scena sono di quelle che, come ci dice la nota stampa, "alzano la temperatura almeno di dieci gradi". I Movie Star Junkies sono un'ibrido tra le atmosfere noir dei Black Heart Procession (Seddest smile potrebbe stare tranquillamente su Six senza sfigurare, anzi), il fuoco dei Gun Club e l'elettricità dei Chrome Cranks. A vere e proprie murder ballads à la Nick Cave, come nel caso dell'ottima Almost a god, seguono momenti di rock'n'roll alcolico che suonano come i Crime & The City Solution rivisti da Jon Spencer: in Under the marble faun, ad esempio, salgono i ritmi, le distorsioni guadagnano spazio e la temperatura sale. A chiudere il disco ci pensa All winter long, sette minuti di elettricità ipnotica e western che sarebbero molto piaciuti a Jeffrey Lee Pierce e perchè no, anche a Screaming Jay Hawkins. Ai Movie Star Junkies non manca niente: hanno i pezzi, i suoni, l'attitudine e, cosa più importante, suonano, suonano e sudano. E fanno sudare, anche su un iPod e non sono sicuro che sia tutto per via di luglio che inizia.