Tv On The Radio - Desperate youth, blood thirsty babes
(Touch & Go - 2004)
di Danilo Corgnati
La cosa difficile quando cerchi di dire cose di musica è trovare un paragone, o dare forma a quello che succede nella tua testa quando ascolti un disco, una canzone, un concerto. Ascoltando questo Desperate youth, blood thirsty babes di Tv On The Radio, la prima cosa che viene da fare è alzare il volume e lanciarsi in danze epilettiche anche se forse di danzereccio non ha poi così tanto. L’iniziale The wrong way è un ritmo ossessivo segnato da un sax cavernoso, uno stomp blues come potevano farlo i Morphine ma sporcato di elettronica e con un basso che ti spacca la faccia e da lì arriva nello stomaco. Ci sono poi le voci, una, due tre voci tutte insieme, a dare un tocco sinistramente pop a tutto quanto. Come in Staring at the sun, in cui su una chitarra spigolosa e monocorde si apre una di quelle melodie che è impossibile levarsi dalla testa anche dopo una lobotomia. Nel gioco dei paragoni possiamo poi ritrovare i Talking Heads di Fear of music o il Brian Eno di Another green world dentro composizioni dall’accento vagamente progressive, come in Wear you out, o, ancora, inquiete e cupe come potevano esserlo i Cop Shoot Cop di Release. L’intero album, infine, è giocato tra gli incastri delle voci, le ritmiche sintetiche, la chitarra ed un basso sempre presente e al limite della distorsione. Dicevo, è difficile dare un nome a quello che si ascolta. Questo disco riesce a citare allo stesso tempo pop post punk e progressive senza essere nessuna delle tre cose. Per la profondità di certi passaggi potremmo chiamarlo blues, o addirittura soul, non per il genere in se, con cui ovviamente non ha nulla a che fare, ma per la capacità che ha di toccarti l’anima.