Tv On The Radio - Return To Cookie Mountain
(4AD - 2006)
di Danilo Corgnati
Praticamente impossibile dire male del nuovo, e secondo album, di Tv On The Radio. Come un puzzle in cui ogni tassellino cade miracolosamente al posto giusto, come una serie di micro ingranaggi di finissima precisione i cinque ragazzoni di Brooklin tracciano le linee del pop per le generazioni future. L’oliatissima macchina produttiva dice di suoni semplicemente perfetti e di canzoni al limite del maniacale. Il mood generale dell’album è oscuro, ma non deprimente, claustrofobico ma non ossessivo. Qualcosa che ha che fare con i Massive Attack, pur avendo un suono completamente diverso, con David Bowie, quello del soggiorno berlinese, e finanche Brian Eno: Takin’ Tiger Mountain (By Strategy) non sembra così lontano. Ma potremmo finire col citare anche Nine Inch Nails o Cop Shoot Cop, per quel grigio metropolitano che copre le canzoni. Che in Return To Cookie Mountain sono undici, dall’iniziale I Was A Lover, campione orchestrale in loop, chitarre taglienti e cariche di overdrive in sottofondo, coro soul a dare l’inconfondibile marchio di fabbrica, passando per Hours, con la voce di Kazu Makino dei Blonde Redhead a donare spleen emotivo, Wolf Like Me, capolavoro del disco, tiro assassino, ritornello rock soul, tappeti di tastiere e synth bass a deviare ’80, per arrivare agli otto minuti finali di Wash The Day, colata lavica di distorsione e melodia. Non so prevedere se e quanto successo avranno, o potrebbero avere, i Tv On The Radio, ma mi piace pensare che in un mondo perfetto il vero mainstream siano loro.